L'acqua del rubinetto è buona

09.03.2017

È fresca, a portata di mano ed è buona, ma ci ostiniamo a comprare acqua in bottiglia. Riscopriamo la qualità dell'acqua di rubinetto come bene di prima qualità.

La usiamo quotidianamente, vi attingiamo con grande facilità e forse per questo la sottovalutiamo. È l’acqua del rubinetto. Come bene di consumo la apprezziamo soprattutto in bottiglia, con una bella etichetta, un nome e un prezzo. Eppure quella che abbiamo a casa è di ottima qualità, spesso superiore all’acqua in bottiglia, ed è fino a cinquecento volte più ecologica.
Nell’ambito del progetto di valorizzazione del territorio Lugano al verde, Città di Lugano, AIL SA, l’incubatore per la sostenibilità SINC (USI), Dipartimento della sanità e della socialità del Canton Ticino (DSS) e Associazione fontanieri ticinesi (AFT) lanciano una campagna per riscoprire la bontà dell’acqua del rubinetto. Il momento topico del progetto sarà il prossimo 22 marzo, in occasione della Giornata mondiale dell’acqua.
Quanta acqua consumiamo in un solo giorno? Usiamo l’acqua quando ci alziamo il mattino per lavarci i denti, fare la doccia e preparare il primo caffè della giornata. La usiamo durante il giorno, più volte, per lavare frutta e verdura, dare acqua alle piante, cucinare, pulire la casa, lavare i vestiti e stirare. Abbiamo bisogno di acqua per tutto. Eppure siamo sorpresi quando scopriamo che, a Lugano, ognuno di noi consuma ben 142 litri di acqua al giorno.
Per arrivare fino al nostro rubinetto di casa, l’acqua subisce un processo sofisticato. A dipendenza del quartiere in cui viviamo, abbiamo un’acqua diversa (per grado di mineralizzazione, durezza, caratteristiche chimiche), ma sempre di ottima qualità secondo la classificazione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità.
Con le sue 103 sorgenti e con 19 camere di raccolta, l’acquedotto del Cusello è storicamente la prima fonte di approvvigionamento di acqua pura per la Città di Lugano. La più importante, però, è l’acqua della falda freatica del Piano del Vedeggio, da cui si ricava il 60% del fabbisogno idrico cittadino. L’acqua arriva in parte anche da sorgenti minori: ce ne sono quattordici nei quartieri di Brè, Cadro, Carona, Cureggia, Davesco-Soragno, Sonvico, Pregassona, Villa Luganese e nella Val Colla. Ma l’acqua proviene anche dal lago. A Cassarate e nel Pian Casoro, a 35 metri di profondità, l’acqua del lago viene prelevata, filtrata e potabilizzata. Quella che scorre dal nostro rubinetto non ha un’unica provenienza. A dipendenza di dove ti trovi in città puoi ricevere, in parti diverse, una miscela di acqua di sorgente, di lago e di falda.
In Svizzera e a Lugano l’acqua non manca. Usare l’acqua con moderazione è una questione di buon senso. Si può risparmiare acqua tutti i giorni con piccoli interventi come chiudere il rubinetto quando si lavano i denti e quando si lavano i piatti, fare la doccia anziché il bagno, applicare un miscelatore al rubinetto per ridurre il flusso di acqua, e così via.
Ma il modo migliore per apprezzare l’acqua del rubinetto e avere un sicuro impatto ecologico è quello di berla. Consumare l’acqua del rubinetto è fino a 500 volte più ecologico del bere acqua in bottiglia. La produzione e il trasporto di un litro di acqua in bottiglia necessita di 3.1 decilitri di petrolio. Ogni anno 12’000 camion attraversano le Alpi Svizzere per trasportare acqua imbottigliata. In termini energetici, bere 2 litri di acqua in bottiglia al giorno equivale a percorrere 2000 km in auto, come viaggiare dalla Svizzera alla Svezia.
Abbiamo dunque a portata di mano uno strumento per proteggere l’ambiente e un modo sicuro per apprezzare quello che il nostro territorio ci offre. Insomma, molte sono le ragioni per consumare l’acqua del rubinetto anziché quella in bottiglia, ma la vera scoperta è che l’acqua del rubinetto è quanto di meglio si possa desiderare: è buona, anzi ottima.
Il 22 marzo, in Piazza della Riforma, Città di Lugano, AIL SA, SINC, DSS e AFT regaleranno ai passanti un semplice bicchiere di acqua fresca per celebrare con un gesto simbolico la Giornata mondiale dell’acqua. Chi invece l’acqua fresca vuole conservarla nella propria borsetta, potrà acquistare una borraccia Tap it up. La giornata dedicata all’acqua sarà anche l’occasione di confrontarsi con i fontanieri e scoprire l’affascinante mondo dei sorveglianti dell’acqua che beviamo.

Foto: Salvatore Vitale

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