Il Setalòn

La lettura poco attenta di una vecchia mappa mi aveva spinto nel 2018 a perlustrare il Setalón, una collinetta sopra Rosone, alla ricerca di un masso con incisioni. Nessuna traccia del masso, ma grande l’emozione nel ritrovare in una zona scoscesa e non facilmente accessibile un enorme castagno dalle dimensioni incredibili. Ripasso diverse volte per ammirarlo e fare una prima valutazione delle sue caratteristiche. La pianta è ancora vitale, ma diverse fronde sono ormai secche. Si può salire agilmente fin dove partono i primi rami, grazie anche alle tacche ricavate con l’uso di una motosega che più di vent’anni prima aveva sfrondato una parte della chioma. Con molta probabilità alcuni cacciatori ne hanno fatto una postazione per sparare agli animali selvatici. Parlo con alcuni di loro che frequentano la zona, ma nessuno mi sa dare informazioni, sembra che questo castagno sia sconosciuto.

 

Decido di rivolgermi a  Patrik Krebs, il massimo esperto di castagni monumentali, nonché autore di un censimento di quelli presenti in Ticino e nel Moesano1.  Assieme visitiamo questo esemplare oltre a un’altro che avevo individuato sui monti di Óa. Patrik viene spesso contattato da persone che gli segnalano esemplari di dimensioni notevoli, ma solitamente poi le piante in questione non hanno una circonferenza superiore ai sette metri, caratteristica necessaria per poter essere inseriti nell’elenco. Ci troviamo più volte per valutarli e mi propone di intraprendere un nuovo tipo di analisi tramite fotogrammetria da lui ancora mai sperimentata. Inizialmente, non capisco fino in fondo l’utilità, ma l’idea mi incuriosisce. L’obiettivo è quello di ricavare elementi precisi per descriverne le caratteristiche, raccontarne la storia, valutare l’età e proporre un innovativo metodo di analisi. Siamo disponibili ad assumerci i costi oltre che a investire il nostro tempo libero per il lavoro. Ci troviamo numerosi fine settimana e procediamo con cura alla preparazione dei siti e delle piante, ripulendo i dintorni, eliminando le parti secche, rendendo così possibile la costruzione di un modello tridimensionale malgrado la complessità degli elementi.

 

Il castagno del Setalón è forse quello che ci ha richiesto più lavoro. Ricordo un sabato di febbraio dello scorso anno mentre eravamo intenti a ripulirlo e in silenzio lavoravamo concentrati immersi nei nostri pensieri. In quel momento, mentre mi prendevo cura di questo vecchio albero ormai vicino alla fine della sua vita, sentivo fortemente di compiere un gesto di gentilezza, di rispetto e di riconoscenza. Mi sembrava di preparare con amore un anziano, lavandolo, pettinandolo, aiutandolo a indossare il vestito bello, per una festa, forse la sua ultima festa. Mentre con lo scopetto toglievo le foglie dalle radici per mettere in evidenza tutta la sua maestosità e non creare troppi problemi per la fotografia a tre dimensioni, me la ridevo tra me e me e gongolavo per il piacere. Alla fine, concluso il lavoro, ci siamo fermati ad ammirarlo. Mai come allora mi sono sentito così in sintonia con la natura e l’universo.

 

Il modello tridimensionale del castagno ha permesso di individuare tre colonne principali che fondendosi hanno strutturato la pianta creando una circonferenza di 7.76 metri. Il suolo estremamente povero e roccioso ha rallentato il ritmo di accrescimento che si ipotizza inferiore al millimetro per anno. Si stima perciò un’età di 600 anni con un’incertezza di 150 anni. Vale a dire un’età compresa tra 450 e 750 anni2. Sostare sotto questi colossi è sempre fonte di forti emozioni, ci troviamo al cospetto di esseri viventi secolari che ancora oggi ci possono raccontare la storia delle persone più umili, quelle spesso dimenticate dai libri di storia, che per generazioni hanno trovato sostentamento nei loro frutti.

 

Contributo e foto di Maurizio Cerri
Gruppo di lavoro per la mappatura delle antiche varietà di alberi da frutto sul territorio di Lugano

 

Approfondimenti:

 

1 P. Krebs (2004). Inventario dei castagni monumentali del Canton Ticino e del Moesano, Bellinzona, Istituto federale di ricerca WSL,  pp.668 

 

2 P. Krebs (2019). Indagini esplorative su età e struttura di tre castagni monumentali, p. 116, in M. Cerri (Ed.), Il castagno. Alla riscoperta delle antiche varietà. La collezione di Sonvico, (pp. 97-129), Amici del Torchio di Sonvico*

Il castagno monumentale del Setalón dopo la pulizia, 27 gennaio 2019
Il castagno monumentale del Setalón dopo la pulizia, 27 gennaio 2019
La prima misurazione del castagno monumentale del Setalón, luglio 2018
Castagno monumentale di Óa, scatti per la foto in tre dimensioni, 23 febbraio 2019
Il castagno di Óa prima delle pulizie, 30 luglio 2018
Castagno monumentale di Óa, particolare del tronco, 17 febbraio 2019
* Modello 3D dell’Alborón, il terzo castagno monumentale di Sonvico, con evidenziati i livelli delle sue nove sezioni (otto orizzontali e una obliqua). L'innovativa tecnica di rilievo, resa possibile dai recenti sviluppi delle fotocamere digitali e dei programmi di elaborazione fotogrammetrica, è stata sostenuta e finanziata da WSL

Scopri la natura in città, gli alberi da frutto di antiche varietà, le piante rare del Sentiero di Gandria, i giardini tematici e i nostri progetti, vecchi e nuovi.

Aiuole perenni   
Alberi urbani   
Fauna urbana   
Flora urbana   






Frutteti urbani   
Zucche, orti e giardini   
Giardino degli odori   
Un orto in centro città   


A piedi lungo il fiume   
Farfalle in città, concorso   
Il giardino in città, concorso   
Il verde che arreda   
L'acqua del rubinetto è buona   
Pirateria botanica