Dalla A alla Z, i nostri post dedicati alle piante più interessanti che incontriamo a Lugano, o nei dintorni. I testi sono scritti da botaniche e botanici professionisti o confezionati dalla redazione di Lugano al verde con la loro collaborazione.

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Heteropogon contortus

26.08.2015
Schede botaniche   Sentiero di Gandria

Sembrerebbe più adatto a descrivere una sindrome psicologica, invece è il nome di una pianta, è l'Heteropogon contortus (L.) Roem. & Schult., fa parte di quella famiglia che chiamiamo semplicemente erba.

In italiano si chiama barbone attorcigliato o trebbia contorta. Heteropogon deriva dal greco héteros, cioè diverso, e pógon, barba. La definizione di “contorto” la deve al fatto che la resta, quando secca, si attorciglia. Il risultato è che una volta staccatasi dalla pianta, la dura punta che la caratterizza riesce a perforare il terreno per deporre i semi. Parrebbe una semplice erba ma, come la stipa pennata, ha sviluppato tecniche di riproduzione alquanto sofisticate.
L’Heteropogon contortus è originario dall’Africa e dall’Asia meridionali, dal nord Australia e dall’Oceania. In Svizzera è molto raro, si trova solo in Ticino, in quattro località. Una di queste è il sentiero di Gandria.
Come molte piante che fioriscono in questo periodo dell’anno, l’Heteropogon contortus, per fiorire, necessita che i giorni si accorcino. Il fatto che il nome della specie, contortus, potrebbe ricordare un atteggiamento psichico, non è poi così fuori luogo: nel Benin, decotti di Heteropogon contortus sono usati contro l’irritabilità, in Sudafrica per curare le bruciature, le ferite e i reumatismi. Da giovane è usata come pianta foraggera. Il che forse spiega la sua presenza a Gandria, anticamente pascolata.
Geneticamente, l’Heteropogon contortus è molto differenziato: può avere da 20 a 90 cromosomi.

 

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Segnalazione e foto di Nicola Schoenenberger