Dalla A alla Z, i nostri post dedicati alle piante più interessanti che incontriamo a Lugano, o nei dintorni. I testi sono scritti da botaniche e botanici professionisti o confezionati dalla redazione di Lugano al verde con la loro collaborazione.

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Silene otites

12.07.2022
Schede botaniche   Sentiero di Gandria

Con gli insetti intrattiene relazioni del tutto particolari. Assieme all'orchidea Platanthera obtusata, è l'unica specie al mondo che viene impollinata dalle zanzare, follemente attratte dai suoi odori florali. Al contempo è l'unica pianta nutrice in Svizzera della rara falena Hadena irregularis, le cui larve si cibano dei fiori e frutti. Un dilemma per chi vorrebbe coltivare questa pianta minacciata per salvaguardare la biodiversità.

Il nome del genere, Silene, viene attribuito da taluni a Sileno, personaggio della mitologia greca che incarna l’ubriachezza, dotato di un gran ventre rigonfio come il calice di alcune Silene, ma anche provvisto di grande saggezza. Per altri, il genere deriverebbe dal greco siàlon, ovvero bava, a causa della vischiosità di molte specie. L’epiteto specifico proviene dal greco otós, che significa orecchio, forse in allusione alle foglie della rosetta basale a forma di spatola.

 

Appartenente alla famiglia delle Caryophyllaceae, la silene otite è una pianta erbacea perenne, alta 25-60 cm, che possiede un fusto peloso in basso e glabro e appiccicoso in alto. Le foglie sono opposte, quelle inferiori disposte in rosetta basale, di forma spatolata e lunghe fino a 8 cm e quelle del fusto si rimpiccioliscono verso l’alto fino a divenire lineari e distanziate nella parte superiore dello stelo. I fiori poco appariscenti sono disposti in grappoli opposti e contratti, con petali verde giallastro, lunghi 5-8 mm, stretti e interi e di un calice composto da sepali saldati fra di loro, lungo 3-5 mm verde o rossastro, con 10 nervature e 5 denti. La silene otite è una pianta dioica (con fiori maschili e femminili presenti su individui distinti), raramente ermafrodita (con fiori bisessuati). Il frutto è una capsula arrotondata lunga fino a 6 mm che si apre seccando a 6 denti. Fiorisce tra maggio e luglio.

 

Specie di origine eurasiatica, è diffusa dalla Spagna all’Europa dell’est fino all’Asia Centrale e dall’Italia peninsulare fino in Danimarca e in Gran Bretagna, dove è estremamente rara. In Svizzera è presente soprattutto in Vallese, Ticino e nelle valli meridionali grigionesi. Specie a carattere steppico, cresce nei prati e pascoli aridi, nei boschi radi e sulle rupi, talvolta lungo le strade, su suoli ricchi in scheletro minerale, dal fondovalle fino a circa 1600 m di altitudine. È iscritta nella Lista Rossa svizzera con l’indice NT (potenzialmente minacciata) e in quella del sud delle Alpi con l’indice VU (vulnerabile). È protetta nei cantoni Ginevra e Vaud.

 

In Cina e Taiwan la silene otite è usata come pianta medicinale e come integratore alimentare. Seppure le zanzare visitino svariate specie di piante per nutrirsi del loro nettare, Silene otites è l’unica specie al mondo assieme all’orchidea Platanthera obtusata nella quale le zanzare sono state identificate come impollinatori, attratti dagli odori florali della pianta. Malgrado l’enorme interesse scientifico dedicato al comportamento delle zanzare quando si alimentano di sangue a causa dell’importanza medica del fenomeno e, malgrado sia risaputo che le zanzare necessitino anche di pasti zuccherini come fonte di energia, è sorprendente che sul loro comportamento di visita dei fiori si sappia ben poco. Silene otites è anche l’unica pianta nutrice presente in Svizzera della rara falena Hadena irregularis, le cui larve si cibano dei suoi fiori e frutti.

 

Testo e foto: Nicola Schoenenberger
Maggiori informazioni su: infoflora, dryades e floraitaliae

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