Dalla A alla Z, i nostri post dedicati alle piante più interessanti che incontriamo a Lugano, o nei dintorni. I testi sono scritti da botaniche e botanici professionisti o confezionati dalla redazione di Lugano al verde con la loro collaborazione.

A

Mirabilis jalapa

24.09.2015
Schede botaniche   Sentiero di Gandria

Percorriamo il Sentiero di Gandria per scoprire le piante autoctone rare. Eppure tutte le nostre escursioni sono accompagnate da una pianta esotica inselvatichita: la Mirabilis jalapa L.

Arrivata non si sa come sotto la cappelletta, forse fuggita da un giardino o forse per mano di un fedele, la Mirabilis jalapa è una pianta comune, ornamentale, considerata una neofita. Si dice che sia arrivata in Europa dal Perù nel XVI secolo, dove divenne subito popolare per la lunga fioritura e la capacità di diffondersi facilmente. Forse è originaria del Messico: Jalapa infatti è un toponimo piuttosto frequente in centro America.
Il nome del genere, Mirabilis, viene dal latino e significa meraviglioso. I suoi fiori si schiudono all’imbrunire (e sono impollinati dalle falene notturne). Da questa particolarità nasce, nelle diverse lingue, uno dei nomi popolari della pianta: Bella di notte, Four o’clock flower (per designare l’ora in cui si schiude), Galán de noche (Don Giovanni della notte, in spagnolo) per citarne alcuni.
Curiosamente, i fiori di una stessa pianta possono avere colori diversi. Inoltre ogni singolo fiore può presentare una variazione di colori. Questa caratteristica ha reso la Bella di notte una pianta molto utilizzata, a inizio Novecento, negli studi sull’ereditarietà genetica delle piante. Servì infatti al botanico tedesco Carl Correns (1864-1933) per confermare e rendere finalmente celebri i lavori sull’ereditarietà di Gregor Mendel (1822-1884), sviluppati qualche decennio prima grazie ai piselli (ma la cui vera portata non fu riconosciuta a suo tempo), e al contempo a descriverne le eccezioni.
Anche se si adatta molto bene ai terreni e alle esposizioni più diverse, i tuberi della Bella di notte producono nuove piante l’anno successivo solo nei luoghi temperati. Chissà se l’esemplare sul Sentiero di Gandria ci offrirà un nuovo spettacolo con l’arrivo della primavera prossima?

 

Consulta la scheda di Acta Plantarum e la mappa di Info Flora per verificare il suo inselvatichimento in Svizzera.

 

Segnalazione di Nicola Schoenenberger